Un restyling non comincia scegliendo nuovi colori. Comincia quando il sito che esiste già viene guardato con un po’ di distanza: cosa sta ancora funzionando, cosa confonde, cosa non racconta più bene il progetto che dovrebbe rappresentare.
Per me riprogettare significa prima di tutto leggere. Leggere la struttura, il peso delle informazioni, l’ordine con cui arrivano le cose e il tipo di impressione che la pagina lascia prima ancora che qualcuno inizi davvero a usarla.
Non tutto va sostituito. A volte basta togliere rumore, cambiare una gerarchia, dare più spazio a un contenuto importante o rendere più evidente una relazione che prima si perdeva. In altri casi, invece, serve cambiare tono e costruire un linguaggio visivo capace di avvicinare il sito a ciò che il progetto è diventato nel frattempo.
I confronti qui sotto servono a mostrare proprio questo passaggio. Il prima e il dopo sono il risultato visibile; la parte che mi interessa davvero è ciò che succede nel mezzo.
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